gruppo comico teatro canzone

La Metallurgica Viganò nata nel 1993 è composta da nove improbabili operai rigorosamente in tuta blu che danno vita ad uno spettacolo teatral- musicale definibile come Etno-Industrial-Folk: una fusione tra Ballate Soul e cultura romagnola, coreografie demenziali e puro cabaret. Affonda le sue radici nella cultura teatrale di quartiere della loro città natale, Faenza (Ra). Debuttano nel 1994 vincendo concorsi locali quali " Ciotola d’Oro " al Caffè di Cuore dì Imola, "Rockmagna mia" approdando successivamente alla finale del concorso nazionale per nuovi comici " Zanzara D'oro '94 " classificandosi al 4° posto. Continuano l'attività negli anni a seguire con il Festival di Cuore di Montecchio del 1995, Festival Opera prima di Rovigo, Casola è Una Favola, Balera Teatro delle Briciole a Parma, rassegne estive ad Ancona, nonchè tutti i possibili Festival dell'Unità dell'Emilia Romagna e regioni limitrofe. Il 7 giugno 2014 dopo una selezione sul palco di Zelig MI entrano in finale al "Prima edizione Premio Palladino al Teatro dell'Elfo, Milano concorso nazionale rivolto a gruppi comici.

SEVEN 
ultimo spettacolo in repertorio 2016

Vizi e Virtù di oggi nel nuovo spettacolo del collaudatissimo gruppo musicomico in tuta blu, ispirato ai peccati capitali, un ora e mezza di comicità senza sensi di colpa. Seven, o meglio Sette, come i vizi capitali: i vizi a cui si possono ricondurre tutti i peccati umani. Un elenco antico, ma ancora attuale, rivisti dal gruppo cabarettistico e musicale della Metallurgica Viganò ed attualizzati in chiave comica. Quasi due ore per ridere dei nostri difetti in un susseguirsi di canzoni, gag e coreografie improbabili, tra assurdi frati penitenzieri, racconti di sfigatissimi giocatori di gratta e vinci, boy-scout allupati, soldati sfaticati, scambisti distratti, osti della malora, serenate fatte in platea e operai in perenne cassa integrazione. L’elenco dei peccati è in questo spettacolo un pretesto per risate tra sana goliardia e satira sociale. Dalla dipendenza degli smartphone alla moda dei ristoranti e l’ossessione del cibo, dall’erotismo sdoganato alle Notti Rosa di una Romagna trasformata, da consumismo all’ elogio dell'ozio. La Metallurgica non vuole fare morali o filippiche ma solo ridere di noi stessi coinvolgendo il pubblico in uno show per tutti, partendo come sempre ha fatto da concetti alti e filosofici ma rimanendo sempre con piedi per terra per svelare il lato comico della condizione umana. Insomma, la Metallurgica espia le colpe del pubblico, va all’inferno e alla fine lo trova anche divertente.